Dal 30 ottobre al 03 novembre, 9 furgoni, tre pulmini con 49 persone di ogni età provenienti da Genova, Novate Milanese, San Felice sul Panaro, Barbarano Vicentino, Reggio Emilia, Albino, Olginate, Gambolò e Rovello Porro e Comacchio, hanno portato aiuti in Bosnia.
Dopo un giorno di viaggio arriviamo a Gospic dove pernottiamo. Il mattino successivo dopo le formalità doganali a Bijaca ci dirigiamo al campo di Hodbina e consegniamo i pacchi famiglia preparati dal gruppo di Gambolò.
Salutiamo i nostri amici e raggiungiamo l’Orfanotrofio di Mostar Est dove facciamo un abbondantissimo scarico di alimentari e incontriamo Dalida la Direttrice con la quale parliamo dei progetti che coinvolgono i bambini portati avanti dall’associazione da oltre 10 anni. Il nuovo progetto “Logopedia del cuore” iniziato da qualche mese prevede la presenza di un Logopedista costantemente in Orfanotrofio. Complessivamente i progetti attualmente portati avanti dall’Associazione all’interno dell’Orfanotrofio di Mostar sono 7 e
richiedono un grande sforzo economico perché per ogni progetto garantiamo il personale e i materiali costantemente, ma siamo comunque convinti che il tempo impiegato fruttuosamente in orfanotrofio abbia un valore inestimabile se confrontato con il pericoloso vuoto cosmico della noia e dell’apatia. Dopo il pranzo offertoci dalla cucina salutiamo i nostri amici e raggiungiamo l’Istituto Sacra Famiglia dove scarichiamo alimentari e pannoloni.
Portiamo poi aiuti in alcune famiglie di Mostar seguite dall’Associazione attraverso il progetto Angelo Custode. Prima di fare ritorno a Medjugorie, andiamo a Grude al campo profughi Dubrave dove ci attendono Svonko e Marinko per un abbondante scarico di alimentari e per lasciare un contributo economico per le medicine per gli anziani del campo profughi.
Venerdi 1 novembre alla mattina si parte alle sei destinazione Sarajevo parrocchia di Dobrinija, dove arriviamo alle 9.30 in tempo per partecipare alla Santa Messa celebrata per noi da Padre Daniel. Nei locali di Sprofondo scarichiamo alimentari pannoloni e altri materiali per i progetti seguiti dall’Associazione Sprofondo, e dall’Associazione “Dar Srz” di Busovaca. Scarichiamo inoltre per Il Pane di Sant’Antonio che gestisce mense popolari a
Sarajevo, per Mjedenica una casa per disabili e per la Casa protetta delle donne maltrattate, l’Orfanotrofio Comunale e l’Orfanotrofio Sos Kinderdorf .
Presso l’Associazione Sprofondo è operativo l’ambulatorio di Fisioterapia “Casa Angela” che abbiamo inaugurato ad agosto e che oggi offre aiuto a persone sociali a pieno regime. La realizzazione dell’ambulatorio è frutto della preziosa collaborazione con la fisioterapista genovese Cristina Giannotta che ha seguito il progetto fin dall’origine. Le attrezzature sono state donate dalla Alphamed e dalla stessa Cristina. Il progetto portato avanti con la
collaborazione di Sprofondo viene finanziato dalla nostra Associazione grazie al contributo del nostro amico e socio Lorenzo di Novate.
Lasciata Sarajevo scendiamo a Konijc presso l’ufficio della Merhamet locale dove ci attende Nazif. Scarichiamo i pacchi famiglia preparati il giorno prima e uniamo quelli che ha preparato Felice di Rovello per le famiglie più numerose e molti pannoloni.
Nel piccolo ufficio incontriamo le famiglie del progetto “Aiutami a non andare in Orfanotrofio” a cui consegniamo i pacchi famiglia preparati da Felice di Rovello Porro e da Daniela e Marco di Gambolò a cui aggiungiamo il fresco acquistato da Luigi di Rovello e il previsto aiuto economico. Anche in questo viaggio parliamo singolarmente con ogni famiglia per sapere l’evoluzione della situazione e modulare l’aiuto sulla base delle effettive esigenze di ogni famiglia.
Dopo aver incontrato tutte le famiglie saliamo a Dresnica per portare aiuti a una famiglia seguita dall’associazione. Alle 21.30 facciamo ritorno a Medjugorie.
Sabato 2 novembre alla mattina andiamo a Caplina circa 40 minuti da Medjugorie per lo scarico al campo profughi di Tasovici. Piove molto forte e decidiamo di preparare i pacchi famiglia al coperto e poi una volta pronti andare a distribuirli al campo profughi. Ogni pacco per una persona contiene pasta, riso, pelati, legumi, biscotti, olio semi, farina, zucchero, cioccolata sapone di marsiglia detersivo piatti e shampoo e pollo, latte e pane acquistato in loco da Luigi di Rovello. Una volta pronti tutti i pacchi ci rechiamo prima nelle casette “irlandesi” a Domanovici dove consegniamo anche i pacchi famiglia a cui vengono aggiunti per chi ne ha necessità coperte e pannoloni. I residenti di queste casette sono tutte persone anziane che per molti anni hanno vissuto al campo profughi di Tasovici.
Scendiamo al campo di Tasovici dove sotto un diluvio consegniamo i pacchi famiglia ai residenti. Lasciato il campo visitiamo tutte le famiglie seguite in Erzegovina, alle quali consegniamo, i pacchi famiglia preparati da Felice di Rovello e Emilio di San Felice sul Panaro e da Daniela e Marco di Gambolò.
Per le famiglie inserite nel progetto Angelo Custode lasciamo un contributo economico per la famiglia. Rientriamo a Medjugorie per il meritato riposo, alcuni salgono la Collina delle apparizioni, alcuni portano gli ultimi aiuti alla Comunità Cenacolo. Alle sei partecipiamo alla Santa messa prefestiva
Domenica 4 novembre si rientra a casa con partenza alle 6.

Ringraziamo Maria che ci hai permesso, anche questa volta e senza alcun merito, di essere le Sue mani protese verso il prossimo offerente perché  malato, orfano, solo, abbandonato, anziano, arrabbiato, depresso.
Grazie Maria perché anche in questo viaggio non ci hai lasciati soli, ma ci hai accompagnato in ogni incontro, in ogni mano stretta, in ogni abbraccio, in ogni lacrima, in ogni storia drammatica ascoltata e in ogni gioia condivisa.
Grazie a tutti i benefattori che sono stati strumento della Provvidenza e spinti ci hanno garantito aiuti economici e materiali per tutti i bisognosi incontrati e sostenuti dalla nostra piccola associazione.

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Sabato 9 novembre Maurizio di Magreta e Emilio di San Felice sul Panaro sono partiti destinazione Bosnia per portare in Italia Robert e Boris per i controlli ai gessi dopo le operazioni di settembre e Danin per i controlli al cuore e per programmare il secondo intervento al palato.

Sabato 16 novembre Ieri sera Lorenzo e Teresio di Novate hanno accompagnato a casa Robo, Boro e Danin. Robo e Boro sono venuti a Genova per il controllo degli arti inferiori dopo le operazioni. Danin è venuto per fare i controlli al cuore e al palato dopo gli interventi. Tutti i controlli sono andati bene con felicita di tutti.
Ringraziamo Emilio di San Felice e Maurizio di Magreta per essere andati a prendere i bimbi in Bosnia e Lorenzo e Teresio per averli riaccompagnati. Ringraziamo la Parrocchia di Formiggine e la Fondazione Giuseppe Mozzanica per averci messo a disposizione i pulmini per il trasporto dei bimbi.

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